Cos’è un sistema PSIM e quali apporti fornisce alla sicurezza?

Cos’è un sistema PSIM e quali apporti fornisce alla sicurezza?

Intervista a Flavio Frattini, dottore di ricerca della Università Federico II di Napoli e Manager di RisLab – Research and Innovation for Security Lab – e responsabile di diversi progetti relativi all’affidabilità di mission critical systems in ambito accademico e industriale, tra cui il progetto PCMS relativo ai sistemi PSIM ed alla loro evoluzione.

Cos’è un sistema PSIM e in cosa PCMS è migliore?

I sistemi di Physical Security Information Management sono i sistemi software utilizzati principalmente dagli operatori delle Centrali Operative di Sicurezza per monitorare i siti protetti da un sistema di protezione fisica e gestirli. Ad esempio, è possibile inserire o disinserire un allarme, o attivare una sirena.

PCMS è il sistema PSIM realizzato da CNS con la partnership dell’Università di Napoli Federico II e Rislab. In tal modo, si coniugano la grande esperienza di CNS nel settore della sicurezza fisica con le più recenti innovazioni tecnologiche.

PCMS è caratterizzato da un’interfaccia utente progettata per venire incontro alle esigenze degli operatori di Centrale Operativa, per migliorare la visualizzazione e la gestione di molti eventi e molti siti. Inoltre, presenta numerose funzionalità addizionali e caratteristiche di scalabilità e cyber-security avanzate.

Quali sono le funzionalità e punti di forza?

Innanzitutto, come detto, l’interfaccia utente. PCMS evita che degli eventi siano persi tra le numerose notifiche che possono arrivare. Consente, poi, la configurazione di gruppi di agenzie per semplificare l’assegnazione dei siti ai vari operatori di Centrale, nel caso in cui occorra monitorare migliaia di asset.

PCMS consente di visualizzare gli eventi su planimetria ed ha un modulo di gestione video integrato per effettuare collegamenti video bidirezionali con i sistemi locali audio/video dei principali produttori utilizzati nel settore bancario e industriale, e che associa ad ogni evento di allarme le immagini relative. In tal modo, le immagini sono immediatamente visualizzabili all’operatore, che può quindi visivamente comprendere la problematica.

Inoltre, PCMS può essere esteso con diversi moduli aggiuntivi che offrono funzionalità avanzate di analisi dei video e di video ronda, ad esempio per supportare l’operatore che effettua il giro di ronda e verificarne la conformità agli standard di sicurezza stabiliti, o, ancora, con un modulo per gestire eventi di cyber-security.

PCMS può quindi integrarsi con un sistema SIEM, utilizzato per monitorare gli eventi di sicurezza logica, realizzando un sistema di Cyber-Physical Security Information Management (CPSIM).

A quale esigenza di mercato risponde PCMS?

Risponde a due esigenze principali.

La prima, quella classica, di richiesta di un sistema per il monitoraggio di siti critici che sia ricco di funzionalità di gestione eventi e video ma al contempo tagliato su misura per le esigenze degli operatori.

La seconda è legata all’innovazione, al proliferare dell’IoT e, quindi, alla richiesta di sistemi che possano interfacciarsi con dispositivi tecnologici eterogenei, non necessariamente legati al solo settore della sicurezza fisica.

Con quali sistemi si interfaccia PCMS?

PCMS può essere di supporto nella gestione impianti elettrici di illuminazione o di condizionamento.

Si pensi a un sito di 5000 metri quadri, dove sono state dimenticate accese luci e impianti di climatizzazione. Se, nel corso della sera, l’operatore di Centrale se ne accorgesse mentre effettua i controlli tipici e potesse spegnerli, si avrebbe un risparmio energetico, e quindi economico, significativo.

Ancora, PCMS può interfacciarsi con dispositivi tecnologici, come serrature e accessi elettronici, per attuare azioni determinate dal motore di intelligenza artificiale.

Come gestire un grande numero di siti da proteggere?

Questa è una delle caratteristiche principali di PCMS. Le tecnologie software utilizzate e le funzionalità offerte consentono, da un lato, di gestire numerose, centinaia o anche migliaia, di collegamenti per ogni client, dall’altro, di assegnare il monitoraggio dei siti a diversi operatori, in modo da suddividere il carico.

PCMS è stato realizzato soprattutto per la sorveglianza del sistema bancario, ma in quali altri settori è indicato?

In tutti i settori. Dal pubblico al privato.

L’essere stato progettato per la sicurezza bancaria, uno dei sistemi safety critical per antonomasia, sia safety che business, è un plus, fa sì che PCMS consideri i casi più disparati e che sia quindi completo ed adatto a diverse esigenze. Inoltre, la sua architettura modulare consente di selezionare le funzionalità da adottare e di personalizzare il sistema.

© Copyright 2016 Consorzio Nazionale Sicurezza.Tutti i diritti riservati. Designed by RG.ADV